PAROLA D’ORDINE “BYPASS”

L’imperativo: ri-vascolarizzare. L’obiettivo: non perdere l’arto.

L’amputazione non è affatto un destino già scritto. Neppure nei pazienti giudicati “no option” o che sono già stati sottoposti a plurimi interventi di rivascolarizzazione percutanea.

Insieme alla mia equipe il trattamento di scelta “bypass femoro-distale” in safena o su vena autologa.  Non solo. Qualora mi trovi davanti ad occlusioni estese sono in grado di procedere anche con bypass “estremi”, sempre utilizzando la safena, ma raggiungendo i piccoli vasi tibiali della gamba (arteria tibiale posteriore/anteriore/interossea)

Che cosa è un bypass? E perché lo chiamiamo “distale”? Un bypass è un ponte – in questo caso fatto con la safena –  che connette un vaso ancora sano più vicino al cuore con un vaso che abbia uno scarico sul piede, superando così il tratto occluso e rifornendo di sangue e ossigeno la parte anatomica che è in ischemia. Il punto di attacco è di solito “distante” rispetto al punto di approdo. Un bypass distale è quindi un raccordo lungo. che coinvolge punti anatomici molto distanti, come, appunto, l’inguine con la gamba. La vena safena ci aiuta proprio grazie alla sua collocazione: origina nel piede e termina a livello inguinale. È quindi disponibile ad entrare in gioco per costruire il bypass, una vera e propria bretella di salvataggio. 

Con questa procedura salvo l’arto dall’amputazione nel 92% dei casi a 3 anni dall’intervento. Nei pazienti che non possono essere sottoposti ad una rivascolarizzazione né chirurgica open né endoluminale, possiamo proporre la medicina rigenerativa con la cellule staminali. L’obiettivo è, infatti, la rigenerazione di nuovi vasi sanguigni. 

I NUMERI DELLA PATOLOGIA

Il diabete (soprattutto di tipo 2, legato all’alimentazione e agli stili di vita) è una patologia in crescita esponenziale in tutto il mondo. Una emergenza sanitaria globale (Fonte: THE LANCET  – “Global, regional, and national burden of diabetes from 1990 to 2021, with projections of prevalence to 2050: a systematic analysis for the Global Burden of Disease Study 2021” e ISTAT 2016 )

1.3

Miliardi di persone soffriranno di diabete entro il 2050

3

Milioni e 200mila sono i pazienti affetti da diabete in Italia

50%

Rispetto al 1980 il numero di diabetici è raddoppiato in Italia

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